News

Quali sono le novità 2019 sui pedaggi autostradali?

A inizio 2018 avevamo dedicato un articolo agli aumenti sui pedaggi autostradali. È passato un anno, eppure ci troviamo di nuovo a parlare di rincari per gli automobilisti. Questa volta, però, ci potrebbero essere dei cambiamenti all’orizzonte. Il Ministro dei Trasporti annuncia infatti un piano per tagliare i pedaggi e adeguarci agli standard europei. Andiamo con ordine.

Gli aumenti sui pedaggi autostradali già in atto

Il 2019 sarebbe dovuto iniziare con dei nuovi aumenti sui pedaggi, ma i rincari sono stati congelati per il 90% delle autostrade. In una buona fetta d’Italia, l’aumento delle tariffe si vedrà solo a partire da luglio 2019. Rimane un 10% di autostrade, circa 880 chilometri. Queste sono gestite da 11 concessionarie, che hanno già applicato dei rincari.

In alcune zone, gli aumenti sono stati di pochi centesimi. Chi utilizza l’Autostrada dei Fiori potrebbe non essersi neanche accorto dello 0,71% in più sul pedaggio. Chi utilizza la Pedemontana Lombarda paga l’1,2% in più, ma ha uno sconto del 5% se ha già un contratto Telepass o Contotarga. I rincari sulla Tangenziale di Napoli e sull’Autocisa riguardano invece solo i mezzi pesanti, che pagano l’1,86% in più.

Spostandoci in Lombardia, Veneto e Valle d’Aosta, vediamo degli aumenti un po’ più consistenti.

Chi utilizza la A4 Venezia-Padova, il passante di Mestre e la A57 Tangenziale di Mestre avrà già visto un aumento del 2,06%. Gli automobilisti che utilizzano la Tangenziale Esterna Est di Milano pagano invece il 2,2% in più. Va molto peggio in altre tratte: sulla BreBeMi l’aumento è stato del 4%, mentre sulla tratta Rav Aosta-Courmayeur i pedaggi sono saliti addirittura del 6,23%. Gli automobilisti valdostani pagano addirittura 40 centesimi in più a viaggio.

I rincari per le autostrade in atto da luglio 2019

Su 26 concessionarie autostradali, 15 applicheranno i rincari solo a partire da luglio 2019. Il Ministro dei Trasporti e i gestori hanno infatti concordato un blocco delle tariffe autostradali, seppure solo temporaneo. Sul tavolo ci sono un gran numero di questioni, legate soprattutto alla gestione delle Autostrade. Un punto caldo – e ancora irrisolto – è l’utilizzo dei soldi dei pedaggi per aumentare la sicurezza in certi tratti.

Secondo le stime, in Veneto e Lombardia le tratte più colpite saranno:

  • Torino-Piacenza-Brescia
  • Autostrada della Cisa
  • Torino-Savona
  • Savona-Ventimiglia
  • le Tangenziali di Milano
  • Milano-Serravalle

Dal 1° luglio 2019, i pedaggi su queste autostrade si alzeranno del 5,59%. Nelle tratte gestite da Autostrade l’aumento sarà dello 0,81%, quindi molto più ridotto.

Scompariranno i caselli autostradali?

Come visto, la gestione delle tariffe autostradali è complessa. Negli ultimi anni ci sono stati diversi rincari, seppure distribuiti nel tempo. Nel 2015, muoversi tra Milano e Genova costava il 9,3% in meno, che corrisponde a circa 1 euro di differenza. La tratta Milano Novara costa invece il 18,5% in più rispetto al 2015, quindi 8 volte il costo dell’inflazione. Poco stupisce che ci siano diversi malumori tra chi imbocca tutti i giorni l’autostrada per andare a lavorare.

Data la situazione, il Governo sta lavorando a un progetto per eliminare i caselli autostradali e introdurre un abbonamento. Il Ministro dei Trasporti afferma di avere in cantiere una riforma strutturale delle concessioni autostradali. Nei prossimi cinque anni, dovremmo assistere all’applicazione di un sistema tariffario unico. Se tutto dovesse andare bene, ci sarà un avvicinamento agli standard europei.

Autostrade per l’Italia ha risposto all’annuncio sottolineando che le tariffe italiane sono tra le più basse. Nonostante i rincari, gli automobilisti italiani pagano molto meno rispetto a chi guida in paesi con il sistema dei caselli. Un chilometro in Italia costa in media 7,36 centesimi, contro gli 8,73 centesimi della Francia e i 12,13 della Spagna. Se però ci spostiamo sugli Stati con il tariffario unico?

Come funzionano le autostrade in Europa

In diversi Stati europei è in vigore un meccanismo di pagamento alternativo al casello. Si paga un bollino dal costo fisso, che va attaccato sul parabrezza. Questa autorizza a utilizzare gran parte dei tratti autostradali senza pagare ulteriori pedaggi. A seconda del paese cui si fa riferimento, ci possono essere poi tratti sui quali si applica un sovrapprezzo oppure no. In Austria, ad esempio, molte delle tratte che attraversano le Alpi prevedono il sovrapprezzo in questione.

Di paese in paese cambia anche la durata: in Svizzera c’è solo il bollino annuale, mentre in Austria c’è anche l’opzione settimanale. Non sappiamo ancora in quale direzione si muoverebbe l’Italia, se la riforma dovesse andare a buon fine. Certo è che il modello Svizzero potrebbe essere un po’ oneroso per chi usa l’autostrada una tantum. Fin quando non avremo in mano un modello preciso, però, è troppo presto per esprimere giudizi.

Preparati al viaggio con Codeghini Auto

Se hai in programma un viaggio lungo, prenderai quasi sicuramente l’autostrada. Prima di partire, passa da Codeghini Auto a Vizzolo Predabissi (MI). Ci accerteremo che la tua auto sia in perfetta forma, pronta per accompagnarti ovunque tu voglia. I nostri servizi comprendono: cambio gomme, per viaggiare in sicurezza; rigenerazione dei fari; lavaggio degli iniettori.

Non hai un’auto da guidare? Codeghini Auto pensa anche a questo. Siamo rivenditori ufficiali Opel e Suzuki, ma effettuiamo anche servizio di noleggio auto. Abbiamo una vasta gamma di veicoli tra i quali scegliere, adatti soprattutto a sta cercando auto aziendali per i propri collaboratori.

Vuoi sapere di più riguardo i nostri servizi? Contatta Codeghini Auto.