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Area B e Area C di Milano: come capire se la tua auto può entrare

«La mia auto può entrare a Milano?» è una domanda che sembra semplice e non lo è, per due motivi: le aree a traffico limitato del capoluogo sono due e funzionano in modo diverso, e il calendario dei divieti è stato più volte modificato e prorogato.

Quello che non cambia è il metodo per rispondere: sapere quale classe ambientale ha la tua auto e quale delle due aree ti riguarda. Con quei due dati la verifica diventa una consultazione di trenta secondi, da fare sulla fonte ufficiale invece che su un forum.

Area B e Area C sono due cose diverse

Area C è la zona a traffico limitato del centro storico, delimitata dalla Cerchia dei Bastioni. È un’area piccola, attiva nei giorni feriali, e funziona in due modi insieme: per una parte dei veicoli l’ingresso è a pagamento, per i più inquinanti è vietato.

Auto della Polizia Locale in piazza Duomo a Milano, dove valgono le limitazioni di Area B e Area C

Area B è tutt’altra scala: è una zona a traffico limitato che copre quasi tutto il territorio del Comune di Milano, attiva nei giorni feriali, e vieta l’ingresso ai veicoli più inquinanti secondo un calendario che esclude classi via via più recenti col passare degli anni. È quella che riguarda la maggior parte di chi arriva dall’hinterland, perché la si incontra molto prima del centro.

Le due aree sono sovrapposte, non alternative: chi entra in Area C ha già attraversato l’Area B, e deve essere in regola con entrambe.

Come si legge la classe ambientale sulla carta di circolazione

La classe — Euro 0, Euro 1 fino alle attuali — è scritta sulla carta di circolazione. Sui documenti più recenti compare in modo esplicito; su quelli più vecchi va cercata fra le annotazioni, spesso nella forma di un riferimento alla direttiva europea di omologazione.

Attenzione a un punto che genera errori: la classe ambientale non si deduce dall’anno di immatricolazione. I passaggi da una norma alla successiva hanno avuto periodi di transizione, e nello stesso anno sono state immatricolate auto di classi diverse. Due vetture identiche targate a pochi mesi di distanza possono ricadere in due categorie differenti, e quindi in due trattamenti opposti.

Se il documento non è di lettura immediata, il modo più rapido e affidabile è il Portale dell’Automobilista del Ministero dei Trasporti, che a partire dalla targa restituisce i dati del veicolo. È la stessa fonte a cui attingono i controlli, quindi non lascia margini di interpretazione.

Alimentazione e classe contano insieme

È l’errore più comune: ragionare solo sulla classe. Un diesel e un benzina della stessa classe Euro non sono trattati allo stesso modo, perché i limiti alle emissioni di particolato e ossidi di azoto sono diversi. Nella pratica i diesel entrano nei divieti prima dei benzina di pari classe, e questo spiega perché due automobilisti con «la stessa Euro» ricevono risposte opposte.

Anche GPL e metano hanno un trattamento proprio, in genere più favorevole a parità di classe. Se hai un impianto installato dopo l’immatricolazione, però, conta che sia regolarmente annotato sulla carta di circolazione: se il documento non lo riporta, il veicolo risulta a tutti gli effetti alimentato come in origine.

Dove verificare il calendario aggiornato

Qui serve una precisazione onesta, perché è il punto in cui si trovano più informazioni sbagliate in rete: le date di esclusione delle singole classi sono state modificate e prorogate più volte. Un articolo che le riportasse oggi rischierebbe di essere superato entro pochi mesi, ed è esattamente quello che è successo a molte pagine che compaiono nei risultati di ricerca. Se ti interessa come si è arrivati fin qui — quali classi sono state escluse, in che ordine e con quali deroghe — la ricostruzione sta nell’articolo sul calendario dei divieti di circolazione a Milano, che però va letta come storia del provvedimento e non come fonte delle date in vigore.

La fonte da consultare è una sola: il sito del Comune di Milano, nella sezione dedicata ad Area B e Area C, dove il calendario in vigore è pubblicato e aggiornato. Prima di un viaggio che entra in città vale la pena una verifica lì, soprattutto a inizio ottobre, quando storicamente entrano in vigore le nuove restrizioni stagionali.

Le deroghe esistono e vanno richieste prima

Il Comune prevede una serie di deroghe: per i veicoli al servizio di persone con disabilità, per alcune categorie professionali e, per i residenti e non solo, il meccanismo che consente un numero limitato di ingressi a fronte del monitoraggio dei chilometri percorsi. Sono tutti strumenti da attivare prima di trovarsi davanti al varco, non dopo: la registrazione non è retroattiva.

Come funzionano i controlli

Gli accessi sono rilevati da telecamere ai varchi, che leggono la targa e la confrontano con la banca dati dei veicoli. Non c’è una barriera fisica che impedisce l’ingresso: si entra, e la violazione arriva dopo. È il motivo per cui conviene fare la verifica prima di partire e non affidarsi alla segnaletica letta di corsa, quando ormai il varco è alle spalle.

Che cosa puoi fare se la tua auto è esclusa

Le strade concrete sono tre, e non sono equivalenti. La prima è verificare se rientri in una deroga, che è la soluzione più rapida quando è applicabile. La seconda è pianificare gli spostamenti evitando la fascia oraria e i giorni in cui i divieti sono attivi, che funziona per chi entra in città di rado.

La terza è valutare la sostituzione del veicolo, ed è una scelta che ha senso fare con i numeri davanti: quanto usi davvero l’auto in città, quanto le manca al termine della sua vita utile, che cosa vale oggi in permuta. Se stai facendo questo conto, da Codeghini Auto siamo rivenditori autorizzati Opel e Suzuki e possiamo valutare la tua auto attuale insieme alle alternative.

In ogni caso, qualunque strada scegli, la revisione deve essere in regola: è indipendente dalla classe ambientale e viene controllata comunque. Se ti serve, la revisione auto da noi si fa su appuntamento, a Vizzolo Predabissi.

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