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Cosa sapere sulla pulizia degli iniettori: GPL, diesel e benzina

Cosa sapere sulla pulizia degli iniettori: GPL, diesel e benzina

Oggigiorno tutti i motori delle automobili sono a iniezione, vale a dire che l’alimentazione del combustibile avviene in modo forzato e non libero, esattamente come accadeva anni fa nei motori a benzina o a gas alimentati con il carburatore – che pure tanto ha dato alla storia dei motori e che mantiene ancora oggi un fascino tutto suo.

 

Se una volta gli unici motori a iniezione erano i diesel (che funzionano solamente così, perché la miscelazione tra aria e combustibile deve avvenire direttamente nel cilindro), oggi anche quelli a ciclo Otto, meglio noti come motori a benzina, per soddisfare gli stringenti limiti imposti dalle norme antinquinamento non possono fare a meno dell’iniezione di combustibile e ciò vale anche per quelli alimentati a GPL e metano.

 

La ragione è che solo l’iniezione, ed in particolare quella elettronica – anche la gloriosa iniezione meccanica, ad esempio la Bosch K-Jetronic non  riesce a soddisfare più i vincoli ecologici né può offrire i bassi consumi tipici delle iniezioni elettroniche –, permette di dosare con estrema precisione il rapporto aria/benzina (raggiungendo e correggendo il fattore lambda) indispensabile all’efficienza dei catalizzatori che abbattono le emissioni inquinanti ed in particolare quelle di monossido di carbonio. Da qui l’importanza di attivarsi prontamente con operazioni di pulizia degli iniettori, sia diesel, GPL che benzina. A Milano sud è possibile rivolgersi all’Autofficina Codeghini: personale esperto provvederà, in temi brevi, a rimettere a nuovo i vostri iniettori, per tornare a godere di un’esperienza di guida ottimale.

 
Cosa sapere sulla pulizia degli iniettori

Iniezione di benzina: cos’è e come avviene

 

I moderni motori a benzina e a gas hanno come elemento chiave l’iniettore, alimentato da una pompa che manda il combustibile in pressione in una tubazione di alimentazione comune. Gli iniettori ricevono il combustibile ma non spruzzano fin quando non viene dato loro un comando elettrico dalla centralina elettronica che governa il sistema.

Nell’iniezione elettronica, a decidere la quantità di combustibile iniettato e l’istante di iniezione è una centralina di controllo chiamata ECU.

 

A seconda del tipo di motore si può avere un iniettore per cilindro (iniezione multipoint) o uno solo nel collettore di aspirazione (iniezione single-point); questo vale per i motori a benzina a iniezione indiretta dove, cioè, il combustibile viene iniettato prima nei cilindri.

 

  • Motori a iniezione diretta di benzina

 

Oggi sono molto in voga i motori a iniezione diretta di benzina, sistema che consente i migliori risultati in fatto di riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti, ma anche di incremento della

potenza del motore; concettualmente funziona come un multipoint, però gli iniettori vengono posizionati nelle camere di combustione e la benzina viene spinta a pressioni piuttosto elevate: anche più di 100 bar.

 

L’iniezione diretta di benzina esiste in varie versioni: GDI, ossia Gasoline Direct Injection (Mitsubishi, Nissan, Toyota) o FSI (Volkswagen) o JTS (Jet Thrust Stoichiometric) Alfa Romeo, per arrivare ai Dualjet a doppio iniettore della Suzuki.

 

Nell’iniezione diretta è necessaria una miscelazione ottimale con l’aria; le tecniche utilizzate sono la wall-guided, dove l’aria entra nel cilindro attraverso condotti di aspirazione verticali, quindi viene deviata verso l’alto da una cavità presente sul cielo del pistone (in tale cavità spruzza l’iniettore). Esiste poi la spray-guided, dove la miscela viene diretta da un’apposita conformazione della sommità della camera di combustione e dell’iniettore.

 

  • Iniettore a benzina: le componenti

 

L’iniettore del motore a benzina è composto essenzialmente da un corpo cilindrico cavo che si avvita nella testata, al cui interno è montato uno spruzzatore formato da un ugello ostruito da una valvola a spillo, mantenuta a riposo in posizione di chiusura mediante una molla debolmente caricata (la pressione di apertura è intorno ai 3 bar).

 

Il flusso di combustibile è regolato da un’elettrovalvola posta prima della valvola a spillo, che può essere magnetica o piezoelettrica.

Quando l’elettrovalvola viene aperta, il combustibile passa in un ugello che incorpora un polverizzatore, cosiddetto perché aumenta la pressione (grazie alla forma conica e a uno spillo con molla di precarico che chiude il foro di uscita finché la pressione della benzina non supera il valore calcolato in fabbrica). Una volta aperto, il polverizzatore spruzza il combustibile.

 

L’iniettore del motore a gas o bifuel è simile e il gas può entrarvi in forma sia gassosa che liquida.

Data la complessità dei passaggi, è dunque fondamentale svolgere al meglio la pulizia degli iniettori, siano a GPL o benzina. A Milano sud, potrete quindi affidarvi al team di esperti di Codeghini Auto.

 

Iniezione diesel: cos’è e come avviene

 

Nei motori diesel esistono iniettori passivi e attivi: i primi si aprono e iniettano quando la pressione al loro ingresso supera il valore di apertura e vengono usati nei motori in cui è la pompa a decidere il momento dell’iniezione, ovvero nei vecchi diesel.

I secondi sono impiegati nei common-rail e nei diesel a iniettore-pompa; in essi c’è un’elettrovalvola magnetica o piezoelettrica che stabilisce quando debba iniziare l’iniezione.

 

Gli iniettori rilasciano il gasolio tramite un polverizzatore, che è una valvola a spillo dove lo spillo è mantenuto premuto contro la sua sede da una molla a spirale. Quando la pressione del gasolio supera la pressione della molla, solleva lo spillo ed esce poi finemente polverizzato dai fori calibrati ricavati nella parte inferiore del corpo del polverizzatore.

 

Pulizia iniettori diesel e revisione

 

Gli iniettori vanno verificati periodicamente perché col passare del tempo non polverizzano più come dovrebbero, sia a causa del formarsi di incrostazioni che ne impediscono la completa chiusura, sia perché la molla che preme sullo spillo a lungo andare si allenta e lo spillo stesso si apre a pressioni sempre più basse, cosa che porta a una cattiva polverizzazione, quindi alla difficoltà di avviamento a freddo, ad eccessiva fumosità e al calo della resa del motore.

Inoltre, gli iniettori sporchi o usurati causano precoce intasamento del FAP/DPF, consumi elevati, ritardo a entrare in temperatura in inverno e incrostazione della valvola EGR.

 

Se gli iniettori sono semplicemente sporchi, prima di valutarne la revisione (operazione costosa) conviene eseguire un trattamento disincrostante mediante speciali additivi. La pulizia degli iniettori diesel può quindi risolvere, senza troppi problemi, i diversi malfunzionamenti.

 

  • Revisione iniettori diesel

 

Se malgrado ciò i problemi persistono, si provvede allo smontaggio e alla revisione degli iniettori, che riguarda il polverizzatore; nel caso più semplice è sufficiente registrare la molla per ripristinare la giusta pressione di apertura. Sovente la revisione richiede la sostituzione del polverizzatore completo e della rondella parafiamma e può essere necessaria, oggi che il gasolio contiene una percentuale di acqua non indifferente, a causa della corrosione che essa comporta se non viene opportunamente drenata nel filtro combustibile.

 

In ogni caso, la pulizia iniettori diesel ha un costo molto inferiore a quello della revisione ed ecco perché periodicamente è opportuno utilizzare additivi specifici da aggiungere al gasolio.

 

Pulizia iniettori benzina

 

Nel caso degli iniettori di benzina, l’incrostazione che si forma è generalmente causata dalla combustione, dall’eventuale sporco nel serbatoio e dalla condensa acquosa.

Quando gli iniettori di benzina non funzionano bene, si verifica una situazione di maggiore consumo e minori prestazioni, ma anche l’avvelenamento del catalizzatore dovuto al contatto con la benzina incombusta, che va evitato perché altrimenti il catalizzatore non funziona più bene e i sistemi antinquinamento possono arrivare a impedire l’avviamento del motore.

 

Pulizia iniettori benzina e GPL a Milano sud: Codeghini Auto

 

Mantenere in ordine gli iniettori è determinante per il buon funzionamento del motore e la durata di tutti gli organi componenti i sistemi di abbattimento delle emissioni inquinanti. È quindi necessario verificare periodicamente le condizioni e prevedere trattamenti di pulizia degli iniettori, diesel, GPL o benzina che siano.

 

Codeghini auto, officina autorizzata Opel e specializzata Suzuki di Vizzolo Predabissi (Milano), può verificare lo stato dei vostri iniettori ed eseguire trattamenti di cura preventiva e pulizia degli iniettori GPL e benzina a Milano sud, con additivi di elevata qualità studiati per il motore della vostra auto.

 

L’operazione di pulizia degli iniettori ha un costo vantaggioso rispetto alla revisione, perché richiede la semplice aggiunta di un additivo al combustibile e l’esecuzione di alcuni cicli di lavoro del motore; è un’operazione preventiva che può evitarvi la spesa e il fermo macchina che, al contrario, comporta una revisione completa.

 

L’Autofficina Codeghini è quindi un punto di riferimento per la pulizia degli iniettori a benzina a Milano sud e può eseguire anche la pulizia iniettori GPL per auto di tutte le marche. Per informazioni aggiuntive o per un preventivo senza impegno relativo ai nostri servizi, potete contattarci qui o recarvi direttamente presso la nostra sede di Via Miglioli, 9, a Vizzolo Predabissi (MI).

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